Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità 

nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).

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Agevolazioni

Domande frequenti sulle agevolazioni

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Qual è l’iter per ottenere il contrassegno di parcheggio azzurro (CUDE)?

L'iter per il rilascio del contrassegno (che oggi è il CUDE - Contrassegno Unico Disabili Europeo) si avvia a seguito della valutazione di base (la procedura che unifica i vecchi accertamenti di invalidità e handicap) e si gestisce direttamente con il Comando di Polizia Locale (o l'Ufficio Protocollo) del proprio Comune di residenza. L'iter cambia a seconda della documentazione medica in possesso:

  • Iter Diretto (Verbale con dicitura): Se il verbale di valutazione di base (o il precedente verbale INPS) contiene già l’esplicito riferimento all'art. 381 del DPR 495/1992 (capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o cecità), ci si rivolge subito alla Polizia Locale presentando la domanda e la documentazione richiesta.

  • Iter con Visita Medico-Legale: Se il verbale non riporta quella dicitura o se si tratta di un'invalidità temporanea (es. a seguito di un infortunio), bisogna prima richiedere e ottenere il certificato medico-legale specifico presso l'Azienda Sanitaria locale (ASUGI, ASUFC o ASFO), per poi consegnarlo alla Polizia Locale.

Qual è la modulistica e cosa serve presentare alla Polizia Locale?

Bisogna compilare il modulo di richiesta fornito dal proprio Comune (spesso scaricabile dal sito web istituzionale). Alla domanda vanno allegati:

  • Copia del documento d'identità del richiedente (e dell'eventuale tutore/amministratore di sostegno).

  • 2 foto tessera recenti e identiche del beneficiario.

  • Il verbale INPS (con dicitura Art. 381) o l'originale del certificato del medico legale.

  • Marche da bollo: il contrassegno permanente (valido 5 anni) è gratuito ed esente da bollo. Per quello temporaneo (es. per infortunio) servono solitamente due marche da bollo da 16,00 € (una per la domanda e una per il contrassegno).

  • Nota per il rinnovo dei 5 anni: basta presentare la domanda, le foto e un certificato del proprio medico di base che attesti il permanere delle condizioni di ridotta deambulazione.

Il contrassegno CUDE è personale?

Sì, il contrassegno è strettamente personale, non è cedibile ed è utilizzabile solo ed esclusivamente quando la persona con disabilità è a bordo del veicolo (come conducente o come passeggero).

È riconducibile a una targa o a un'auto specifica?

No, non è legato a un singolo veicolo. Essendo strettamente personale, può essere spostato e utilizzato su qualsiasi auto su cui il titolare si trovi a viaggiare.

Posso esporre una fotocopia del contrassegno?

No. Sul parabrezza anteriore del veicolo deve essere esposto tassativamente il contrassegno in originale e in modo ben visibile. L'uso di fotocopie o scansioni è sanzionabile a norma di legge.

Cos’è la Patente speciale?

L’art. 119, comma 4 del Codice della Strada prevede che debbano sottoporsi all'accertamento dei requisiti fisici e psichici presso una Commissione Medica Locale per ottenere o rinnovare la patente speciale:

  • Coloro che presentano minorazioni o mutilazioni fisiche (per le quali potrebbero servire specifici adattamenti sul veicolo, da verificare con una prova pratica di guida);

  • Coloro per i quali l'esito di accertamenti clinici faccia sorgere dubbi al medico sulla sicurezza alla guida;

  • I soggetti affetti da patologie invalidanti indicate dal Regolamento del Codice della Strada.

A chi devo rivolgermi per la Patente speciale?

Chi ha bisogno di ottenere una patente di guida speciale o di sottoporsi a una revisione deve rivolgersi alla Commissione Medica Locale Patenti attiva presso l'Azienda Sanitaria del proprio territorio.

Quali sono gli strumenti per l’assistenza protesica (ausili, ortesi, protesi)?

  • Ausili: Strumenti che aumentano o migliorano una funzione alterata del soggetto (es. carrozzine, bastoni, posate modificate per l'alimentazione autonoma).

  • Ortesi: Apparecchi che sostengono, migliorano o controllano la funzione compromessa di parti del corpo esistenti (es. busti, collari ortopedici, tutori, ginocchiere).

  • Protesi: Apparecchiature applicate al corpo che sostituiscono parzialmente o totalmente parti mancanti, recuperandone la struttura e la funzione (es. protesi d'arto o acustiche).

A quale Azienda Sanitaria della Regione Friuli Venezia Giulia devo rivolgermi per i servizi legati all'invalidità o protesica?

A seguito della riorganizzazione territoriale del Friuli Venezia Giulia, è necessario rivolgersi a una delle 3 grandi Aziende Sanitarie in base al proprio comune di residenza:

  • ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina)

  • ASUFC (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale)

  • ASFO (Azienda Sanitaria Friuli Occidentale)

A chi deve essere intestata la fattura per un acquisto con agevolazioni fiscali?

La fattura deve essere intestata direttamente alla persona con disabilità. Può essere intestata al familiare di riferimento solo ed esclusivamente se il disabile è fiscalmente a carico di quest'ultimo.

Cosa sono i sussidi tecnici e informatici?

Sono dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche (sia specifici che di comune reperibilità come computer, tablet, smartphone, modem) volti a favorire l'autonomia, l'autosufficienza, la riabilitazione e l'integrazione delle persone limitate da menomazioni motorie, visive, uditive o del linguaggio.

Cosa devo fare per fruire dell’aliquota IVA agevolata al 4% per un sussidio informatico o tecnologico?

È necessario consegnare al venditore copia del certificato di invalidità funzionale permanente. Se dal verbale INPS non emerge in modo chiaro il collegamento tra la patologia e il sussidio da comprare, la documentazione va integrata con una specifica prescrizione del medico curante o dello specialista dell’Azienda Sanitaria che attesti il nesso funzionale.

Su quali acquisti si ha diritto, oltre all’IVA al 4%, alla detrazione fiscale IRPEF del 19%?

Si ha diritto alla detrazione del 19% per le spese d'acquisto dei mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento (es. poltrone per invalidi, rampe, arti artificiali), nonché per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza.