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Stop alle barriere architettoniche Arriva il software - 12/12/2023

Gorizia è tra le prime città in Friuli Venezia Giulia ad aver dato il via all’iter per la messa a punto con un innovativo software del Peba, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Si è svolto in municipio, nella sede dell’Ufficio tecnico, l’incontro di presentazione del programma elaborato dalla Regione per la rilevazione e l’identificazione delle barriere architettoniche: questo strumento è realizzato grazie agli accordi sottoscritti con le Università di Trieste e di Udine e al supporto del Centro regionale d’informazione su barriere architettoniche e accessibilità (Criba) del Friuli Venezia Giulia, riferimento in materia di accessibilità.



Il tutto è destinato alla codificazione di ogni aspetto legato alle problematiche dell’accessibilità appunto. Si arriverà quindi a una mappatura organica, il cui obiettivo è di avere un quadro completo, omogeneo e condiviso di tutti gli interventi attuati per rendere il territorio sempre più accessibile, monitorando e dando via via conto dei progressi ottenuti. “È una grande opportunità poter rientrare tra i primi Comuni che sperimentano questo nuovo software, in quanto verranno notevolmente accresciute le funzionalità del Peba che stiamo progettando”, fa presente l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti.



“Sicuramente - prosegue l'esponente della giunta - l’utilizzo di uno strumento innovativo richiede nuove competenze per utilizzarlo e impegno per apprenderne il funzionamento e devo dire, con soddisfazione, che sia i progettisti incaricati per la redazione del Piano (Studio Tabula Architetti Associati-Global Project) che i nostri funzionari, ovvero il dirigente Paolo Lusin e il rup Luca Mezzorana, hanno manifestato entusiasmo e ne hanno colto le potenzialità”. Dopo aver proceduto nel mese di luglio all’affidamento del servizio tecnico di redazione del Piano, il Comune ha appunto aderito alla proposta della Regione riguardante l’utilizzo del nuovo software in fase sperimentale.

 

Come illustrato dal direttore del Criba, Michele Franz, lo strumento di rilevazione favorisce l’elaborazione di un Peba di qualità, ossia rispondente ai requisiti raccomandati dalle Linee guida. Il software permette infatti di generare e stampare la reportistica funzionale alla composizione del Peba stesso, e di effettuare interrogazioni per ottenere dati aggregati utili alla programmazione dei successivi interventi di eliminazione delle criticità, nonché alla gestione delle fasi di attuazione e aggiornamento del documento.

Con il rilevamento condotto attraverso questo nuovo strumento, sarà possibile ottenere una rilevazione omogenea di barriere e criticità e in una fase successiva dei percorsi ed edifici resi accessibili su tutto il territorio oggetto dell’intervento. È prevista la rappresentazione su mappa delle criticità rilevate, con l’evoluzione nel tempo dello stato della problematica, attraverso l’indicazione delle situazioni come “non risolta”, “in corso”, “risolta”. Lo stato delle cose potrà essere visualizzato e consultato tramite l’applicativo Eagle.fvg, con libero accesso a tutti gli utenti.

 

 

Fonte: Il Goriziano