Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Con la circolare n. 100 del 18 settembre 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito alla fruizione dei permessi retribuiti previsti dall’articolo 33, comma 3, della legge 104/1992 per l'assistenza alle persone con disabilità grave.
A seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 105/2022, che ha superato il principio del “referente unico dell’assistenza”, più lavoratori dipendenti possono essere autorizzati ad assistere la stessa persona. Tuttavia, l’estensione della platea dei beneficiari non incrementa il monte ore/giorni disponibile: il limite massimo rimane di tre giorni complessivi al mese per il medesimo assistito. Di conseguenza, i familiari autorizzati devono fruire dei permessi in modo alternativo.
Qualora per la stessa persona vengano fruiti più di tre giorni di permesso in un mese, l’INPS applica il criterio della priorità temporale per individuare la fruizione indebita:
I permessi utilizzati nell'ordine cronologico fino al raggiungimento del terzo giorno risultano regolari.
I permessi fruiti successivamente allo sforamento del tetto mensile sono considerati indebiti.
L'INPS procede al recupero delle somme erogate nei confronti del lavoratore che ha utilizzato i permessi oltre la soglia consentita.
Nel caso in cui due o più lavoratori utilizzino il permesso nello stesso giorno o nelle stesse ore per il medesimo familiare, si verifica una violazione del principio di alternanza. Non essendo possibile stabilire una priorità temporale, l’indebito viene ripartito in parti uguali tra i soggetti interessati, tenendo conto dei rispettivi orari di lavoro.
Per evitare sovrapposizioni e il superamento del tetto massimo mensile (sia per i permessi a giornate sia per quelli ad ore), l'INPS rileva l'importanza di una pianificazione preventiva e congiunta tra tutti i lavoratori autorizzati all'assistenza dello stesso familiare.
[Fonte: Handylex]