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Nuovo Modello RED precompilato dall’INPS: come funziona e chi deve farlo entro la scadenza 2024 - 15/01/2024

L’INPS ha avviato in via sperimentale il servizio di modello RED precompilato per quei cittadini che ricevono alcune prestazioni legate al reddito, e devono comunicarlo all’INPS per non rischiare la sospensione del beneficio.

 

Nell’ottica di una maggiore facilitazione nel disbrigo di pratiche fiscali, l’INPS ha comunicato di aver realizzato, nell’ambito delle azioni previste dal PNRR, un nuovo servizio per poter accedere al Modello RED precompilato.

 

Si tratta di un nuovo servizio per poter completare la dichiarazione dei propri redditi da parte di quei cittadini che usufruiscono di prestazioni assistenziali o altri benefici economici sui trattamenti pensionistici la cui erogazione è subordinata a requisiti reddituali del titolare steso o del suo nucleo familiare (ad esempio: integrazione al minimo, pensioni di reversibilità, assegni al nucleo familiare, maggiorazione sociale) Ma anche le prestazioni assistenziali di invalidità civile e l’assegno sociale sono prestazioni collegate al reddito, e vengono corrisposte nel caso in cui il soggetto beneficiario dimostri di non possedere un reddito superiore al limite previsto dalla legge (qui gli importi invalidità e limiti di reddito 2024).

 

COMUNICAZIONE MODELLO
Ogni anno, quindi, i titolari di queste prestazioni legate al reddito hanno l’obbligo di dichiarare all’INPS i propri redditi e, qualora previsto dalla normativa, anche del coniuge e dei componenti del nucleo rilevanti per la prestazione per evitare il rischio di sospensione dei benefici, in caso di mancato adempimento.
Lo devono fare attraverso il modello RED, qualora non siano tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi o non la comunichino integralmente.

 

SCADENZA MODELLO RED 2024
La scadenza della compilazione del modello Red è 29 febbraio 2024 per la Campagna RED ordinaria 2023 e la Campagna RED Solleciti 2022.

 

CHI NON DEVE PRESENTARE MODELLO RED
Non devono presentare all’INPS la dichiarazione reddituale i beneficiari delle prestazioni collegate al reddito che abbiano già dichiarato all’Agenzia delle Entrate (tramite modello 730 o REDDITI PF) integralmente tutti i redditi (propri e se previsto dei familiari) che rilevano sulle prestazioni collegate al reddito in godimento. In questi casi l’INPS acquisirà le informazioni reddituali rilevanti direttamente dall’Agenzia delle Entrate o da altre banche dati delle pubbliche amministrazioni.

 

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO RED
Devono obbligatoriamente rendere la dichiarazione reddituale all’INPS:

  • i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione (propri e, se previsto, dei familiari) se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito che  non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o REDDITI PF). Per esempio il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’IRPEF;
  • coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Per esempio coloro che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI PF), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.

Nella circolare INPS 30 novembre 2015, n. 195 vengono indicati i soggetti obbligati alla dichiarazione reddituale all’INPS, segnalando i casi in cui si rilevano non solo i redditi del titolare della prestazione, ma anche quelli del coniuge o dei familiari.

 

Il MODELLO RED PRECOMPILATO
Allo scopo di facilitare questa dichiarazione, l?INPS ha realizzato, in via sperimentale, il modello RED precompilato, che attinge a una serie di dati già in possesso dall’istituto, e ad altre fonti (ad esempio, dell’agenzia delle Entrate). Così facendo, il cittadino può poi confermare o integrare quanto risulta nel modulo precompilato.
Il servizio RED precompilato potrà essere utilizzato per la comunicazione dei redditi rilevanti della:

  • Campagna RED ordinaria 2024 (anno reddito 2023) e
  • Campagna RED Solleciti 2023 (anno reddito 2022).

Il nuovo servizio online precompilato sostituirà il servizio “RED Semplificato” al momento in uso, per la Campagna RED ordinaria 2023 e la Campagna RED Solleciti 2022 attualmente in corso.

 

DA DOVE ATTINGE INPS PER IL RED PRECOMPILATO

Il modello RED precompilato viene stilato dall’INPS attingendo a dati reddituali e patrimoniali dell’utente, consolidati negli archivi dell’Istituto provenienti dalle varie fonti a disposizione:

  • i modelli RED resi dal cittadino (tramite il servizio online “RED Semplificato”, Contact Center INPS o presso le Strutture territoriali dell’Istituto, oppure tramite CAF/liberi professionisti);
  • le dichiarazioni fiscali (modelli CU, 730, REDDITI PF e integrativi) dell’Agenzia delle Entrate (con riferimento alle informazioni reddituali rilevanti )
  • le ricostituzioni elaborate dalle Strutture territoriali dell’INPS o effettuate in modalità massiva centralmente;
  • le banche dati dell’Istituto (ad esempio, lavoro occasionale prestato).

 

COME USARE IL MODELLO RED PRECOMPILATO
Per accedere al modello RED precompilato bisogna accedere al sito INPS loggandosi con i propri dati di autenticazione attraverso SPID almeno di 2° livello, CIE, CNS. Bisogna poi scegliere la modalità precompilata di dichiarazione per comunicare i propri redditi rilevanti sulle prestazioni in godimento. A quel punto si può confermare o modificare, integrando i dati precompilati.
Finestre pop up informative e una chat bot interattiva aiutano il cittadino a muoversi nelle pagine per evitare errori nella compilazione, rendendo più chiare le modalità dichiarative, fornendo preventivamente informazioni sulle principali tipologie reddituali rilevanti e sui relativi criteri di valorizzazione. INPS sottolinea che viene data anche chiara evidenza delle conseguenze connesse all’opzione di rinuncia alla dichiarazione reddituale, con riferimento alla revoca delle prestazioni collegate al reddito.


 
Per approfondire:

Messaggio INPS numero 4668 del 27-12-2023

Fonte: disabili.com