Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
È stato presentato ufficialmente il 7 ottobre a Roma, presso lo Spazio Esperienza Europa ‘David Sassoli’, il MUISS – Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale, nato dalla volontà di un gruppo di esperti, docenti, dirigenti scolastici e cultori dell’inclusione. Il movimento si propone di contrastare le criticità che da anni minano il sistema scolastico italiano: deleghe educative, esclusioni, eccesso di certificazioni e formazione docente sempre più frammentata.
Ispirato al pensiero di Andrea Canevaro, il MUISS si fonda sull’idea che l’inclusione non sia solo presenza fisica a scuola, ma partecipazione reale, costruzione di relazioni e percorsi di vita. Dopo un anno di mobilitazione e confronto con i principali attori del mondo educativo, il movimento si presenta come spazio di convergenza, con l’obiettivo di superare le divisioni tra sigle e promuovere un’azione collettiva e coerente.
Alla conferenza stampa hanno partecipato studiosi e figure di riferimento come Fernanda Fazio, Nicola Striano, Dario Ianes, Raffaele Iosa, Pasquale Moliterni, Paola Mura, Salvatore Nocera, Roberta Passoni e Roberta Scorza. Gli interventi hanno toccato temi centrali come la formazione dei docenti, il rischio di medicalizzazione dell’inclusione, il valore dell’equità e della partecipazione, e il ruolo della scuola come comunità democratica.
Il MUISS si propone come risposta alla frammentazione del sistema inclusivo italiano, con l’intento di restituire alla scuola il suo ruolo di motore della coesione sociale. Come ricordava Canevaro, “l’inclusione viaggia sempre”: non può essere fermata, ma va sostenuta e rilanciata con responsabilità collettiva.