Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
La collaborazione tra INPS e Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità del Friuli Venezia Giulia compie un passo importante. Durante un recente incontro a Trieste, le due realtà hanno deciso di istituire un tavolo tecnico permanente dedicato ai temi della disabilità, con l’obiettivo di lavorare insieme in modo continuativo e concreto.
All’incontro erano presenti il presidente della Consulta regionale, Mario Brancati, e il direttore regionale dell’INPS, Marco De Sabbata. Il confronto è stato particolarmente positivo e ha segnato un cambiamento significativo nei rapporti tra le parti. La nuova direzione dell’INPS ha infatti espresso grande disponibilità a collaborare per semplificare le procedure e migliorare i servizi rivolti alle persone con disabilità.
Il coinvolgimento attivo della Consulta e delle sue articolazioni territoriali, incluse le Consulte provinciali e i Centri di riferimento informativo per la disabilità (CriD), rappresenta un elemento centrale della nuova strategia dell’INPS. L’obiettivo è costruire un sistema più vicino alle persone, più accessibile e più attento ai bisogni reali.
Diversi i temi su cui si lavorerà nei prossimi mesi. Tra questi, la formazione congiunta, il miglioramento delle modalità di visita e certificazione, un approccio più attento alla tutela della dignità della persona e la semplificazione delle procedure amministrative. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla fase di elaborazione dei progetti di vita, un punto ancora delicato nella nuova impostazione dell’invalidità civile.
Sono stati inoltre discussi interventi più pratici, come il potenziamento della validità delle certificazioni dei medici di base e lo sviluppo di strumenti informatici e di telemedicina che permettano di effettuare visite medico-legali direttamente da casa. Un altro tema ritenuto fondamentale è la diffusione capillare delle informazioni sui servizi INPS dedicati alla disabilità, per renderli più facilmente accessibili a cittadini e famiglie.
Nel corso del confronto è stata avanzata anche la proposta di prevedere fasce orarie dedicate alle visite per minori e persone con patologie specifiche, così da garantire percorsi più adeguati e rispettosi delle esigenze individuali.
Infine, si è parlato di un possibile utilizzo di immobili o terreni di proprietà dell’INPS per sostenere progetti legati al “Dopo di noi”, con particolare attenzione a soluzioni abitative autonome e di qualità per le persone con disabilità. Un’ulteriore proposta riguarda il diritto allo studio: alcuni immobili potrebbero essere destinati a studentati inclusivi, anche in forma diffusa, riservando posti a studenti con disabilità.
Secondo il presidente Brancati, la collaborazione avviata rappresenta una base solida per affrontare le sfide future con spirito costruttivo e responsabilità condivisa. La comune volontà è garantire servizi migliori e più accessibili, mettendo al centro i diritti e i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.