Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Si è svolta dal 6 all’8 ottobre al Bologna Congress Center la 35ª Conferenza di Alzheimer Europe, che ha riunito oltre 1.500 partecipanti provenienti da tutta Europa. L’evento, intitolato “Connecting Science and Communities: the future of dementia care”, ha rappresentato un importante momento di confronto tra ricercatori, professionisti sanitari, caregiver, istituzioni e persone con demenza, con l’obiettivo di condividere conoscenze scientifiche, buone pratiche e proposte per politiche più inclusive.
La Federazione Alzheimer Italia ha avuto un ruolo centrale nella tre giorni, portando l’attenzione su temi strategici per il nostro Paese: l’aggiornamento del Piano Nazionale Demenze, l’arrivo dei nuovi farmaci modificanti la malattia, la promozione di iniziative “dementia friendly” nei luoghi di cura e nelle comunità. Tra le esperienze raccontate, l’ospedale di Baggiovara, primo in Italia a ricevere il riconoscimento di Dementia Friendly Hospital.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo delle comunità nel contrastare lo stigma e nell’inclusione delle persone con demenza. Diverse città italiane hanno illustrato iniziative concrete avviate sul territorio, dalle scuole ai musei, dai servizi sanitari ai luoghi pubblici, evidenziando come un approccio partecipato e trasversale possa fare la differenza.
Sul piano scientifico, la conferenza ha affrontato le sfide legate alla diagnosi precoce, ai biomarcatori, alle terapie innovative e alle cure di fine vita, sottolineando la necessità di un maggiore raccordo tra ricerca, assistenza e politica. Centrale anche il dibattito sull’etica, sul coinvolgimento attivo delle persone con demenza e sull’accessibilità dei servizi per tutti, comprese le persone con background migratorio.
La conferenza ha infine ribadito l’urgenza di politiche pubbliche strutturate e coordinate. L’aggiornamento del Piano Nazionale Demenze, come illustrato dall’Istituto Superiore di Sanità, dovrà prevedere risorse stabili e una governance a livello governativo, in grado di garantire continuità ed equità nell’assistenza.
L’edizione di Bologna ha confermato l’importanza di un dialogo costante tra scienza e comunità, per costruire risposte efficaci e condivise alle sfide.