Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Un recente approfondimento a firma di Carlo Hanau e Flavio Sartoretto, pubblicato il 4 maggio 2025, fa il punto sulla crescente incidenza dell’autismo, a partire dai dati divulgati dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Secondo l’indagine, nel 2022 un bambino su 31 di otto anni negli USA riceve una diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD), un incremento significativo rispetto agli anni precedenti.
Gli autori sottolineano che tale crescita non può essere attribuita soltanto a una maggiore attenzione diagnostica, ma riflette un cambiamento reale che richiede risposte concrete anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, i dati disponibili sono più datati e non riflettono pienamente l’andamento attuale, mentre si registra un aumento delle forme più severe.
L’articolo evidenzia l’importanza di interventi precoci e intensivi, come quelli basati sull’Applied Behaviour Analysis (ABA), considerati tra i più efficaci a livello internazionale. Viene inoltre criticata la recente linea guida dell’Istituto Superiore di Sanità, che equipara diversi approcci terapeutici, anche privi di solide evidenze scientifiche, rischiando di compromettere la qualità degli interventi offerti.
L’auspicio degli autori, condiviso da diverse associazioni, è che l’Italia possa allinearsi alle migliori prassi internazionali, investendo in formazione, supervisione e supporto alle famiglie, affinché le persone autistiche possano avere accesso a interventi adeguati e a reali percorsi di inclusione.
Per approfondire: CDC – Report Prevalenza 2022
Sito dell’associazione A.P.R.I.: www.apriautismo.it